L’universo delle fondazioni politiche. Ecco le 20 dell’area di centrodestra

di Flaminia Camilletti
14 Ottobre 2016

Il panorama politico italiano sta vivendo un forte cambiamento, i soggetti stanno cambiando insieme al modo di fare politica. I partiti così come erano stati concepiti non funzionano più e stanno mano mano diventando delle vetrine dietro le quali operano i veri centri di potere politico: le fondazioni.

Da interessanti pensatoi, le fondazioni rischiano di diventare le casseforti segrete dei partiti, questo perché le prime non sono soggette agli stessi stretti controlli cui sono soggetti i partiti. Secondo i dati di Openpolis le fondazioni oggi attive in Italia sono 65 di cui il 30,77% è riconducibile al centro sinistra, un 10% alla sinistra, mentre il 24,62% appartiene al centro destra e un 6% alla destra. Interessante il fatto che il 27% (sommato tra centro e bipartisan con un 13% ciascuno) di essi sia difficilmente collocabile politicamente. La maggior parte di queste fondazioni sono nate dopo il 2000 il che combacia con l’aumento della crisi dei partiti post millennio.

Le fondazioni legate alla destra e al centro destra

Un tempo si chiamavano correnti, oggi le fondazioni riconducibili al centro destra e alla destra insieme formano il circa 30% del panorama politico italiano, in seconda posizione dopo il centro sinistra e seguite subito dal gruppo centro-bipartisan che insieme tocca il 28%. Bisogna considerare che molti di questi attori politici si collocano idealmente a destra pur avendo appoggiato in grande parte governi di centro sinistra e centro, da Monti a Renzi.
Dalla ricerca di Openpolis risulta che di queste fondazioni 5 siano riconducibili a NCD, 2 ex Futuro e Libertà, 1 ex Lega, 1 ex Scelta Civica, 1 ex FDI e infine 6 a FORZA ITALIA e 4 di ex PDL.

In questa prima parte dell’inchiesta ci occuperemo delle 5 fondazioni legate a NCD, delle due legate all’ex Futuro e Libertà, 1 ex Lega, 1 ex Fratelli d’Italia e 1 ex scelta civica. Le cinque fondazioni legate a NCD sono legate ai nomi di punta dello stesso partito:

Gli obiettivi di Costruiamo il futuro, di Maurizio Lupi sono “lo studio e lo sviluppo di una cultura politica che si fondi sul principio di sussidiarietà”, si occupa inoltre di cultura e ricerca. Non esiste né un bilancio consultabile, né un elenco dei sostenitori, tuttavia nell’ultima di copertina del magazine legato alla fondazione sono stampati i loghi dei sostenitori fra cui Bcc, Enel, Lottomatica, Credito Valtellinese e una società di costruzioni edili.

Magna carta, è stata fondata il 28 gennaio 2004 dal suo presidente, Gaetano Quagliariello, insieme ad un politico Giuseppe Calderisi e ad un banchiere di Arezzo, Giuseppe Morbidelli, divenuto nel frattempo numero uno della Cassa di risparmio di Firenze. Tra gli altri il gruppo di assicurazioni Sai-Fondiaria, Erg Petroli e Nuova Editoriale. A differenza della Fondazione di Lupi, Magna Carta pubblica i bilanci, ma non i sostenitori.

La Fondazione De Gasperi, di Angelino Alfano viene creata nel 1982. In principio l’intero capitale fu versato dal partito da cui era appoggiato, la DC. La cifra ammontava a circa 400 milioni di lire dell’epoca. Ad oggi questa rappresenta l’unica informazione che si ha sulle entrate di questa fondazione. Nel direttivo, fra gli altri, Fouad Makhzoumi, presidente del colosso del gas Future Pipes Industries.

Su Europa e Civiltà di Roberto Formigoni si riescono ad ottenere poche informazioni, complice un sito internet poco funzionante e soprattutto il fatto di dichiararsi attiva solo sul suolo lombardo e quindi per lungo tempo vigilata dallo stesso Formigoni.

Stesso discorso vale per Riformismo e libertà, di Fabrizio Cicchitto che non ha neanche un sito web, ma solo una pagina facebook nella quale non esistono informazioni sui componenti o sui bilanci della fondazione.

Fare Futuro di Adolfo Urso è riconducibile a Futuro e Libertà e quindi a Gianfranco Fini, ha un’attività praticamente nulla negli ultimi tre anni il che combacia con la morte politica di Fini stesso. Costituita nel 2007 con l’obiettivo di sviluppare una destra laica, liberale, aperta sul versante dei diritti civili e di quelli di nuova cittadinanza, dal 2013 il nome di Fini scompare dall’organigramma della fondazione. Anche qui non si hanno informazioni sui bilanci e i sostenitori.

Economia Reale è un centro studi indipendente fondato nel 2005 da Mario Baldassarri ex parlamentare di Futuro e Libertà. Il Centro realizza ricerche e pubblica rapporti, con l’obiettivo di valutare gli interventi concreti di politica economica. Anche qui non si hanno informazioni sul bilancio e i donatori.

Ricostruiamo il Paese, è la fondazione di Flavio Tosi governatore del Veneto ed ex LEGA, costituita il 18 febbraio 2014 su iniziativa del suo unico Fondatore, con lo scopo di elaborare una nuova cultura politica. I finanziatori sono top secret. Si parla di imprenditori, artigiani, singoli cittadini: «Non ho contato quanti sono i soci», ammette Venturi, vicepresidente della Provincia di Verona «per riservatezza non possiamo dire chi sono». La tessera per iscriversi costa 10 euro, e finora Ricostruiamo il Paese ha raccolto 70-80 mila euro: la donazione più alta è stata di 10 mila euro, sborsata da un imprenditore, la più bassa di 5 euro. Report si è occupato della Fondazione il cui obiettivo sembra essere portare Tosi a vincere le primarie del centrodestra.

La Fondazione Nuova Italia, di Gianni Alemanno leader di Azione Nazionale, ex sindaco di Roma, è stata sciolta il 23 novembre 2015, risultando inattiva per un anno. La fondazione si è trovata al centro delle indagini di Mafia Capitale, per la quale oggi la Procura di Roma ha chiesto il proscioglimento di 116 indagati.

Libertiamo, di Benedetto Della Vedova risulta nell’elenco delle fondazioni di centro destra in quanto ex Scelta Civica. In verità Della Vedova è principalmente un ex radicale il cui obiettivo principale è quello di far legalizzare la cannabis in Italia.