La Calabria piange la sua governatrice

di Pasquale Ferraro
15 Ottobre 2020

Si è spenta nella notte Jole Santelli, il governatore della Regione Calabria, da tempo in guerra contro un tumore che non le dava tregua, ma che lei ha saputo affrontare con il coraggio e la determinazione che l’ha sempre contraddistinta.

Una lunga carriera politica la sua, iniziata in famiglia nel mondo socialista cosentino – lei nipote di Giacomo Mancini – poi  in Forza Italia dal 1994 con la quale approdò in parlamento nel 2001.  Fu sottosegretario nei governi Berlusconi I –II e poi nel governo Letta, fino alla consacrazione nel Febbraio 2020 alla guida della regione Calabria.

Dal suo insediamento si è trovata a dover affrontare sin da subito l’emergenza del Covid-19, e poi a guidare la reazione delle regioni del sud, risparmiate dalla prima ondata, ma non dalla crisi economica nel voler ripartire in sicurezza, per salvare un tessuto economico schiacciato dal lungo lockdown.

Ha saputo inorgoglire i calabresi, anche gli avversari, perché finalmente la Calabria non era più una silenziosa propaggine dello stivale, ma una protagonista nelle dinamiche nazionali, con la sua governatrice sempre in prima linea.

Non le hanno risparmiato critiche, battute, e attacchi pesantissimi che sono durati fino a quanto le agenzie di stampa hanno battuto la notizia che la guerriera aveva cessato la sua battaglia, ed allora tutti hanno iniziato a raccontare realmente chi fosse Jole Santelli.

Il popolo calabrese perde la sua guida, la politica italiana perde una donna combattiva e capace di affrontare con dignità l’ultima prova della sua – seppur breve – vita,

Questi mesi da governatrice li ricorderemo come l’ultimo atto di un sogno che Jole Santelli coltivò sempre in tutto il suo impegno politico: riscattare la Calabria e la politica calabrese, dando voce alla speranza e alla volontà di tutti quei calabresi che non si sono mai rassegnati e mai lo faranno, proprio come la nostra governatrice che non si è rassegnata fino all’ultimo istante.