“Io apro” cosi ristoratori e bar sfidano il governo

di Davide Gabriele
13 Gennaio 2021

In questi giorni il Governo Conte sta discutendo i contenuti del nuovo DPCM che entrerà in vigore il prossimo 17 gennaio. Tra le tante misure restrittive si prefigura la chiusura di bar e ristoranti alle ore 18:00 precludendo la possibilità di effettuare il servizio d’asporto o la consegna a domicilio.

Una delle categorie più martoriate, quella dei ristoratori, si vede sempre più costretta in un angolo da cui non sembra profilarsi via d’uscita. In assenza di qualsiasi progettualità di medio-lungo termine, il nuovo DPCM si va ad aggiungere alla lista nera dei provvedimenti che rende precarie fasce sempre più estese della popolazione. 

Come stretti tra le ganasce di una morsa che continua a chiudersi, ci si chiede se un giorno questo incessante accanimento avrà fine oppure se proseguirà senza sosta fino a far scomparire anche l’ultimo briciolo di speranza per una ripresa. Ma soprattutto ci si chiede quale sia il senso di tali misure.

Alle tante domande senza risposta, i ristoratori hanno deciso di inviare un segnale forte al Governo Conte che sembra ignorare le loro condizioni. Contro l’ennesimo sopruso organizzeranno una protesta pacifica di disobbedienza civile! L’idea è nata sui social grazie a Maurizio Stara, titolare del pub “RED FOX” di Cagliari. L’iniziativa ha immediatamente riscosso enorme successo diventando virale, così migliaia di ristoratori hanno condiviso l’hashtag “ioapro”, unendosi alla protesta.

Venerdì 15 gennaio i clienti di bar e ristoranti saranno inviati ad entrare nei locali, dove troveranno tavole apparecchiate e camerieri pronti a servirli: il tutto nel rispetto del distanziamento sociale. Ma l’iniziativa non contravverrà a tutte le norme in vigore! I ristoratori rispetteranno la regola che più li colpisce: non sarà servita alcuna portata. La serata, infatti, si concluderà soltanto con un selfie scattato dai clienti che successivamente potranno condividerlo sui propri profili social inserendo l’hashtag “ioapro”.

La protesta pacifica nasce dall’esasperate condizioni in cui versano i nostri ristoratori, vessati da continui e imprevedibili DPCM che impediscono di intravedere qualsiasi prospettiva futura dopo che addirittura avevano investito ingenti risorse per ottemperare alle disposizioni emanate da quello stesso Governo che ora li tormenta.

Con questa decisione il governo mostra anche la totale indifferenza nei confronti di quei tanti ristoratori (troppi) che a causa della crisi economica hanno compiuto l’estremo gesto togliendosi la vita.