Il colloquio Berlusconi – Nordio e la fumata bianca sulla giustizia

di Redazione
19 Ottobre 2022

Roma – L’attesissimo incontro fra l’ex magistrato Carlo Nordio neo senatore di Fratelli d’Italia e Silvio Berlusconi ha avuto luogo e sopratutto ha posto la parola fine all’ultimo strascico polemico all’interno del centrodestra, quello sul prossimo Ministro della giustizia. Alla fine dopo un caffè e un bicchiere di prosecco il veneto Nordio avrebbe ottenuto il si di Berlusconi. Una questione più di forma che di sostanza visto che sul punto Giorgia Meloni non ha mai avuto intenzione di cedere.

Tutte le caselle si vanno a ricomponendo, tenendo sempre presente, cosa non costituzionalmente marginale, che l’ultima parola, quella più importante spetta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Poi dulcis in fundo, probabilmente già sabato, il nuovo esecutivo potrà giurare e Giorgia Meloni potrà ricevere la campanella da Mario Draghi e presiedere il primo consiglio dei Ministri da Premier.

Dopo due giorni di alti e bassi, la coalizione di centrodestra marcia spedita verso la formazione del governo, in una fase delicata fra audio, polemiche e dichiarazioni stampa dello stesso Berlusconi.

Ora la palla passa a Mattarella che avvierà le consultazioni e finalmente dopo giorni di illazioni, comunicati e indiscrezioni conosceremo i nomi dei prossimi ministri che il Capo dello Stato nominerà (non dimentichiamolo) su proposta di Giorgia Meloni.

La fase resta delicata sopratutto dopo le parole trafugate da una riunione dei gruppi parlamentari in cui Silvio Berlusconi si è lasciato andare in alcune considerazioni – ulteriori dopo quelle già pubblicate ieri – sulla guerra fra Russia e Ucraina, parole non commentate né ieri né oggi dalla “Premier in pectore” o da altri esponenti di Fratelli d’Italia.

Risolto il ”dossier” giustizia con il placet su Nordio, Maria Elisabetta Alberti Casellati ex Presidente del Senato sembrerebbe prossima ad approdare al Ministero delle Riforme.

Sono tutte indiscrezioni giornalistiche, dichiarazioni raccolte, ma rendono una prima mappatura del futuro esecutivo.