Il centrodestra rinforzi università e ricerca

di Jacopo Ugolini
29 Luglio 2021

Continuiamo ad essere i peggiori. Continuiamo a non credere nell’istruzione superiore e nella ricerca. Continuamente a non credere nei giovani. 

Tutto ciò è mostrato dalla classifica Eurostat relativa ai finanziamenti pubblici alle università. Il nostro Paese spende meno dell’un per cento del Pil per l’università. Un dato desolante che ci pone al penultimo posto nella classifica europea, davanti solamente alla Romania. Ad esempio la Francia spende l’1.5 per cento e la Gran Bretagna addirittura il 2 per cento. Come può un paese del G8 avere così pochi finanziamenti per il futuro dei propri giovani?

È l’esempio plastico dell’assenza di credo nelle future generazioni. Che tristezza, che pena. E ci lamentiamo se i giovani italiani scappano all’estero? Ma se all’estero si trovano università migliori a prezzi più bassi delle migliori università italiane (tutte private, con pochissime eccezioni) perché si dovrebbe rimanere nel proprio Paese? 

Lanciamo quindi un annuncio ai partiti del centrodestra: dare seguito alle misure previste nel PNRR (è previsto un rafforzamento del diritto allo studio, cioè borse di merito e alloggi), aumentando i finanziamenti per le università e per la ricerca, rimodulando il sistema stesso con più attenzione agli studi tecnologici e tecnici. 

Si tratta di un discorso che si allargherebbe anche alla sfera della Scuola, dai più piccoli alle superiori. È un sistema rimasto intatto. Passano gli anni, ma nulla viene cambiato. 

Solo un governo forte e coeso può portare a grandi riforme. Il tempo è dalla nostra parte: le elezioni non sono alle porte quindi il centrodestra può elaborare un programma per la Scuola e l’Università degno del nostro Paese e della nostra Storia.