Il caso Mihajlović arriva fino al Parlamento serbo. Palalić: “Sinisa grande uomo, nostri connazionali votino Borgonzoni”

di Redazione
23 Gennaio 2020

A seguito dell’invito a sostenere la Lega e Lucia Borgonzoni alle prossime elezioni regionali in Emilia-Romagna, l’allenatore del Bologna ed ex calciatore di Lazio e Inter Sinisa Mihajlović è rimasto vittima degli odiatori del web. Molti di loro sono gli stessi che nei mesi scorsi avevano espresso pensieri di solidarietà nei confronti del serbo, per via della sua lotta contro la leucemia condotta in modo davvero esemplare. Di fronte alle opinioni politiche però, si sa, la sinistra non perde mai occasione di calpestare la dignità umana delle persone che, non sposando in toto la sua narrazione, diventano automaticamente dei nemici da abbattere. Così gli haters sono arrivati ad augurare nei modi più fantasiosi persino la morte a Mihajlović.

Addirittura c’è chi, come l’assessore regionale uscente alla Cultura Massimo Mezzetti, ha ribaltato l’esternazione di Mihajlović proprio contro il serbo: “E pensare che, se dessimo retta a chi dice ‘negli ospedali dell’Emilia-Romagna va data la precedenza prima agli emiliano-romagnoli… poi agli italiani… poi agli altri’, un serbo, non residente in Emilia-Romagna, non potrebbe curarsi”. Un post, poi rimosso dai social, che strumentalizza le posizioni leghiste e urta la sensibilità di Mihajlović ma anche dei tanti malati stranieri che vengono assistiti nelle strutture sanitarie italiane.

Il caso ha attraversato l’Adriatico ed è arrivato fin dentro al Parlamento serbo. E l’onorevole Jovan Palalić ha voluto commentare in esclusiva a Nazione Futura il “caso” Mihajlovic: “Trovo che le accuse nei confronti del grande uomo e allenatore Sinisa Mihajlović che provengono dalle fila della sinistra italiana siano oscene e inaccettabili”, dice. Palalić è il segretario dell’SPP, il Partito Popolare serbo, è membro della commissione affari esteri del Parlamento, oltre che della commissione per la giustizia, l’amministrazione pubblica e l’autogoverno locale. Inoltre, è membro dei gruppi di amicizia parlamentare con Armenia, Bielorussia, Cina, Francia, Grecia, Kazakistan, Russia, Spagna, Svizzera e soprattutto Italia. Conosce bene, dunque, i fatti di casa nostra: “Questi attacchi indegni contro Mihajlović solo per aver espresso una posizione politica è la prova evidente che la sinistra abbia radici ideologiche profondamente comuniste, poiché incapace di sopportare un pensiero diverso dal loro”, prosegue Palalić, che si lascia andare poi ad un endorsement molto chiaro in vista delle elezioni del 26 gennaio: “Non è sorprendente che Mihajlović e i serbi sostengano la Lega e Salvini. La Lega è un partito patriottico. Chiedo a tutti i serbi in Emilia-Romagna di sostenere domenica la Lega e Lucia Borgonzoni”.