Dieci proposte di programma per il centrodestra

di Redazione
25 Luglio 2022

In vista delle elezioni del 25 settembre, secondo i principali sondaggi il centrodestra arriva favorito all’appuntamento elettorale ma la coalizione deve presentare un programma convincente con cui rivolgersi agli elettori. Nazione Futura e la Fondazione Tatarella hanno individuato dieci proposte per un programma di governo del centrodestra che verranno approfondite in un numero speciale della rivista “Nazione Futura” in uscita a inizio settembre:

1)Economia e tasse Politiche economiche in grado di garantire la crescita a partire da un grande shock fiscale attraverso l’abbassamento delle tasse, introducendo in modo strutturato la flat tax e la riduzione del Cuneo fiscale e lavorando in tempi brevi ad una profonda riforma tributaria. Occorre portare avanti politiche economiche a sostegno del ceto medio sempre più in difficoltà, delle partite iva e del mondo imprenditoriale, difendendo le aziende che operano nei settori strategici e le eccellenze del territorio. Inoltre non si possono dimenticare le classi sociali più deboli afflitte da disagio sociale e povertà educativa. È necessario però eliminare il reddito di cittadinanza sostituendolo con misure di sostegno differenti che aiutino solo chi è in difficoltà trasformandosi in un efficace strumento di occupazione. In tal senso occorre avviare un cambio di mentalità: servono politiche che favoriscano l’inserimento nel mondo del lavoro e creino occupazione e non assistenzialismo, liberando così risorse per le pensioni sociali e di invalidità.

2)Sicurezza La sicurezza è un tema sia di politica interna che estera. Nelle città italiane c’è un crescente problema di sicurezza che impone una maggiore sorveglianza del territorio attraverso l’incremento degli organici delle forze dell’ordine, oltre alla necessità di pene certe e più severe. Occorre inoltre dotare tutte le forze di polizia, oltre dell’arma individuale, del taser e della bodycam. Al tempo stesso c’è un tema di sicurezza nazionale basato sulla necessità di raggiungere il 2% del Pil in spesa per la difesa rafforzando le capacità di cyber defense.

3)Giustizia e presidenzialismo Nonostante i referendum sulla giustizia non abbiano raggiunto il quorum, rimangono in vigore le proposte a partire dalla necessità di una separazione delle carriere e delle funzioni tra magistratura inquirente e giudicante, dalla riforma del Csm e del sistema di elezione della componente togata e dalla riforma delle legge penitenziaria intervenendo anche sull’edilizia carceraria. Un’altra riforma necessaria è anche quella in senso presidenziale (o semipresidenziale) poiché il presidenzialismo rappresenta una battaglia da sempre cara alla destra che occorre realizzare con urgenza.

4)Politica estera La politica estera italiana deve basarsi sul perseguimento del nostro interesse nazionale, in tal senso tre aree sono prioritarie per l’Italia: il Mediterraneo, i Balcani e il Nord Africa. In questi territori l’Italia deve far valere il proprio peso per tutelare gli interessi nazionali anche utilizzando le forze armate con una funzione deterrente, in particolare nell’area del Mediterraneo allargato. Occorre inoltre realizzare politiche che favoriscano una visione più sistemica e di “sistema paese” negli scenari esteri.

5)Ambiente ed energia Garantire una transizione ecologica che sia equa e non vada a colpire i ceti più deboli e il mondo imprenditoriale italiano favorendo politiche ambientali che partano dai territori e tengano in considerazione il tema dell’identità.

Occorre sviluppare una sovranità energetica basata sulla diversificazione delle fonti energetiche e degli approvvigionamenti, deve essere prioritaria la realizzazione del gasdotto Eastmed nonché avviare una seria riflessione sul nucleare di IV generazione. Oltre a perseguire una maggiore penetrazione delle rinnovabili, occorre porre maggiore attenzione al tema della sicurezza energetica in particolare per la crescente influenza della Cina legata alla componentistica e alle batterie. Risparmio ed efficienza energetica devono rappresentare un’assoluta priorità.

6)Immigrazione Realizzare politiche di contrasto all’immigrazione irregolare intervenendo già nei paesi di origine e aumentando il controllo delle acque territoriali italiane. L’immigrazione irregolare deve essere sostituita da corridoi umanitari legali e controllati per accogliere solo i i rifugiati che hanno bisogno. Serve un modello con un numero congruo di immigrati che possano inserirsi nel mercato del lavoro evitando che finiscano nelle maglie della criminalità organizzata o siano sfruttati. Occorre inoltre velocizzare le procedure di rimpatrio per gli irregolari e per chi commette reati.

7)Famiglia Il crollo della natalità è una delle emergenze dell’Italia e si origina sia per motivazioni culturali sia sociali ed economiche. Occorrono politiche, rivolte in particolare alle giovani generazioni, che incentivino la nascita di nuovi bambini creando condizioni favorevoli alla crescita di nuove famiglie. In particolare è necessario aumentare le indennità di maternità e paternità, creare condizioni più favorevoli ai genitori e soprattutto alle donne, promuovere il principio alla bigenitorialità a difesa e tutela della crescita del minore.

8)Europa L’Italia deve riacquisire centralità in Europa e giocare un ruolo da protagonista per costruire un’Unione europea diversa da quella attuale che sia più vicina alle esigenze dei cittadini andando incontro a un’Europa delle nazioni che tenga in considerazione le identità dei singoli popoli e si basi sul principio di sussidiarietà. Occorre inoltre tutelare le nostre imprese dai pericoli di una transizione energetica compiuta in modo ideologico e troppo rapido (lo stop al motore endotermico nel 2035 è emblematico) e da direttive europee che rischiano di penalizzare categorie come gli agricoltori o il settore manifatturiero.

9)Libertà Negli ultimi anni molte delle libertà sancite dalla nostra Costituzione sono state messe a dura prova, la libertà è il cardine di ogni democrazia, libertà di espressione, di movimento, di poter lavorare, sono valori che non si possono cancellare né mettere in discussione. Difendere la libertà dei cittadini è un principio cardine a partire da non reintrodurre misure come il green pass.

10)Scuola e cultura Il sistema culturale e il mondo della scuola sono stati spesso erroneamente lasciati alla sinistra ma è necessario evitare che, se il centrodestra dovesse andare al governo, non si occupi con la necessaria attenzione di questi temi. In particolare occorre coordinare una politica culturale sistemica e favorire un modello scolastico meritocratico favorendo un collegamento tra il mondo della scuola e quello del lavoro.