Cristina Sparvieri Presidente del Comitato Thatcher: “sono le donne capaci ad avere un problema con la sinistra”

di Redazione
15 Settembre 2022


Lei ha criticato duramente l’articolo apparso su The Vision, secondo cui le donne conservatrici hanno maggior successo per la loro genuflessione ai dettami del patriarcato

Quell’articolo mi veniva segnalato da diverse persone che conoscono la mia posizione chiedendomi cosa ne pensassi. Mi sono letta la versione integrale e ho notato con perplessità che l’autore, dopo avere effettuato un elenco dettagliato delle figure femminili che hanno raggiunto i vertici istituzionali, asseriva che una leader diventa tale per concessione degli uomini bisognosi di riversare su di loro eventuali fallimenti nonchè per rendere appetibili posizioni “razziste e retrograde della famiglia e della maternità”, aggiungendo che questa “strategia” veniva applicata ad una grande statista come la Thatcher. Appare evidente la confusione dello scrittore che ignora le posizioni tenute dall’Iron Lady sulle questioni private del singolo individuo. La stessa ha sempre mostrato rispetto per la sfera privata, conscia delle singole sofferenze che si celano dietro una porta chiusa, ritenendo che lo Stato non debba intromettersi nelle decisioni individuali. Ne consegue la sua negazione del divieto all’aborto e all’omosessualità rendendola fortemente rivoluzionaria rispetto all’epoca e rispetto all’impostazione tradizionalista del partito conservatore di cui faceva parte.

Lei Presiede il Comitato Thatcher, chi più della lady di Ferro dimostra la fermezza delle donne conservatrici. 

Con orgoglio abbiamo istituito il nostro Comitato in Liberisti italiani nel 2021 dedicandolo a Margaret Thatcher per il suo pragmatismo politico, la sua determinazione e la sua fermezza, ed i componenti mi hanno nominata Presidente per alcune similitudini caratteriali. Non so se questo fa di me un conservatore ma mi ritengo prima di tutto un liberista: Stato minimo, libertà economica, abbattimento della sfera pubblica ed individualismo. Concetti basilari che devono guidarci nelle singole decisioni da intraprendere, anche relativamente ai diritti civili.

In Italia l’unica donna leader è Giorgia Meloni Presidente dei Conservatori europei, come in gran parte d’Europa – qual’è il problema del mondo progressista con le donne? 

A questa domanda retorica mi viene da rispondere con una battuta: sono le donne capaci ad avere un problema con la sinistra

Non posso non chiedere ad una liberista cosa pensa delle quote rosa

Partiamo dal presupposto che non posso condividere l’imposizione di un obbligo “culturale o sociale” all’interno di un’attività di impresa che mi vada a pregiudicare la sua produttività, in totale spregio di decisioni individuali e del merito. Mi spiego meglio, se in un determinato settore non vi sono donne che ambiscono a posizioni apicali non vedo perchè ci debba rimettere l’azienda così come non vedo il motivo per il quale si debbano inserire in posizioni apicali figure femminili che non abbiano mostrato alcun merito ma solo perchè bisogna raggiungere la percentuale imposta dalla legge. La parità di trattamento nei luoghi di lavoro trova già ampia tutela nel diritto del lavoro, se vi sono concreti indici di discriminazione esistono le opportune sedi per far valere i propri diritti. Infine, introdurre le quote rosa nel XXI secolo è come formalizzare che la donna è un soggetto debole ed incapace. Dubito fortemente che le femministe degli anni 70 ambissero a questo.

Un messaggio all’autore del pezzo? 

Meno interventismo statale nelle sfere individuali. Lo Stato deve limitarsi a garantire una giustizia efficiente quale massima forma di tutela dei diritti dell’individuo che agli occhi della legge deve apparire uguale a tutti gli altri consociati.