Aiuti scarsi, misure di sostegno fallaci e ancora tanto assistenzialismo: il fronte liberale del Governo deve fare di più

di Jacopo Ugolini
22 Marzo 2021

Sembrava di attendere per l’ennesima volta l’arrivo dell’avvocato di Volturara Appula mentre, venerdì, aspettavamo la conferenza del Premier Draghi, attesa per diverse ore a causa dei bambineschi litigi all’interno del CDM. Per lo meno possiamo notare un deciso cambio di comunicazione: sicuramente l’ex banchiere è meno avvezzo alle telecamere rispetto al suo predecessore, ha un atteggiamento più pragmatico e meno pomposo.

Andando nello specifico, ahimè, devo ricordare alcuni passi in cui, da parte della Lega e di FI, noi liberali ci aspettiamo ben di più: in merito al taglio delle cartelle dal 2000 al 2010 (cartelle ormai inesigibili), al di sotto del valore di 5mila euro, previsto solo nei casi in cui i debitori abbiano un reddito sotto i 30mila euro (discriminante di credito, come rileva Capezzone sabato su La Verità, di dubbia costituzionalità), va dato atto a Lega e Fi di non aver lasciato il campo libero alla sinistra, però si poteva fare (e si dovrà fare) sicuramente di più; ci si aspettava, sempre dai partiti del cdx, maggior tenacia nell’impedire il prolungamento del blocco degli sfratti, essendo una chiara violazione del diritto di proprietà (primus inter pares tra i diritti), per lo più ricordando che ciò è peggiorato dal fatto che questi sfratti sono stati decisi prima del Covid (perché questo prolungamento?!); la proroga del contratto dei 3mila navigator è difficile da mandare giù per gli elettori del cdx perché è l’assistenzialismo grillino che vince per l’ennesima volta (ma sapete che l’azienda che gestisce i navigator e quindi anche il RdC, cioè Anpal, non sa dirci le percentuali dei mezzi coi quali i disoccupati hanno trovato lavoro, in pratica non sanno nemmeno loro se il RdC ha funzionato, quindi abbiamo ancora più ragione a dire che va completamente smantellato); i soldi alle aziende e alle attività commerciali sono molto molto pochi (il premier lo riconosce e dice che presto vi saranno nuovi aiuti), tant’è che ad esempio un bar che ha perso 50mila euro su base annua rispetto al 2019, riceverà solo 2500€ (il calcolo per il ristoro é sicuramente migliore dato che è basato sulla perdita annua, e non mensile). Il presidente di Confcommercio, Sangalli, ha detto che i parametri per ottenere gli indennizzi sono troppo selettivi e che le risorse sono insufficienti.

Oltre a queste decisioni negative, ottima la vittoria del cdx, come ricorda Salvini su Facebook, in merito all’anno bianco fiscale per 800mila liberi professionisti; molto bene i 5 miliardi destinati alla salute, di cui 2.8 dedicati all’acquisto di vaccini e di farmaci e 400milioni per i farmaci monoclonali (battaglia portata avanti da tempo da Coletto, responsabile del dipartimento Salute della Lega); cosa buona è anche la proroga dell’esenzioni dalle tasse per l’occupazione del suolo pubblico (anche se Lega e FI dovrebbero battersi per un’apertura graduale, significativa e con protocolli rigidi, perché sappiamo bene che gli aiuti economici saranno sempre troppo esigui); non scordiamoci la vittoria della Lega per l’extra fondo da 100 milioni per le persone con disabilità.

È il primo dei tanti decreti che il governo sarà chiamato a discutere ed approvare. Per ora il voto ai nostri partiti del centrodestra è un’insufficienza non troppo grave, sicuramente bisognerà fare di più per tutte le aziende e le attività in difficoltà. Queste attuali chiusure penalizzano soprattutto ristoranti, bar e negozi, non dimenticando gli albergatori, soprattutto della montagna, e con loro anche i gestori degli impianti sciistici e i maestri di sci. Le parole devono essere: riaperture e vaccini. Per le prime ci vogliono protocolli rigidi e controlli effettivi, per i secondi una logistica militare e l’arrivo di milioni di dosi.