L’estremismo non è nel DNA dei Conservatori

di Pasquale Ferraro
13 Ottobre 2021

L’odioso assalto che la sinistra con tutta la sua macchina da guerra e di fango sta perpetrando contro il centrodestra sta raggiungendo le vette del paradossale, del fantasmagorico, pur di mantenere vivo un dibattito altrimenti morto, fino al voto dei ballottaggi. 

Non solo in pieno rispetto degli usi della sinistra sia sta compiendo una omologazione generale – in voga negli anni’70 – secondo cui tutto ciò che è destra è fascista. Di quale fascismo si tratti non è dato saperlo, perché alla ripetizione pappagallesca di slogan e frasi fatte sull’antifascismo non segue nessuna argomentazione degna. Perché come tutti sanno – per primi i sinistri –  non esiste nessuna emergenza fascismo, nessun rischio di tenuta  democratica, nessuna minaccia per le istituzioni repubblicane, e se qualche minaccia benché irrilevante possa esistere, di certo non proviene dalla destra conservatrice. 

In questo paese si abusa troppo dell’omologazione , delle generalizzazioni e di altre forme di uso primitivo delle tribune pubbliche, siano esse politiche, giornalistiche o social. Si accusa al solo scopo aizzare la rissa, di fomentare l’onda della paura, di criminalizzare l’avversario.  In altri tempi questo clima vergognoso ha generato non poco sangue nella nostra amata e travagliata Italia. Eppure oggi sembra che alcuni si divertano, senza cogliere minimante la pericolosità di un gioco al massacro. 

Questo atteggiamento  radicale nei confronti dell’avversario, questo non riconoscerne il diritto ad esistere, il rivolgere costanti accuse alludendo ad una non ben definita identificazione con il sistema democratico non possono certo alleggerire un clima politico sempre più pesante. 

La sinistra fatica ad ammettere come già fece con Berlusconi e la destra a trazione liberale, che in Italia esiste e cresce una destra conservatrice, giovane e bramosa. Un nucleo antico e una linfa giovane, che ha modificato il volto tradizionale della destra italiana, un corso che non ha certo bisogno dell’approvazione di una sinistra sempre in prima linea per additare, ma sempre restia ad ammettere le proprie colpe e responsabilità storiche. 

La destra conservatrice per sua stessa definizione è estranea ad ogni forma di estremismo ideologizzato, al fanatismo becero, alla violenza politica, essa è istituzionalizzata e contraria ai disordini e alle alterazioni dell’ordinamento. La destra conservatrice è con lo Stato, per la difesa della Repubblica e delle sue istituzioni, è tradizionalmente portatrice di quel motto “legge e ordine” che racchiude quell’idea di armonia che ogni partito conservatore mira a realizzare.

Tentare di costruire fantasiosi legami con ideologie radicali, tentare di additare partiti conservatori ( come Fratelli d’Italia e Vox) significa ignorare non solo lo sviluppo storico e l’origine stessa di queste forze politiche, ma anche e sopratutto i cambiamenti radicali che la destra italiana ha vissuto nell’ultimo decennio. 

Omologare il conservatorismo a forze che si proiettano oltre il confine della legalità e dell’esercizio democratico significa ignorare la storia del movimento conservatore in Europa e in tutto il mondo occidentale. 

Il conservatorismo nasce come argine al caos, ai terremoti violenti delle rivoluzioni, alla moda delle ideologie utopistiche, nasce elemento di solidità in una società profondamente instabile. Ed oggi anche e sopratutto come baluardo alla narrazione politicamente corretta, alla cancel culture che si abbatte  apocalitticamente sul nostro mondo come un eclissi della ragione. 

La caccia alle streghe è nata morta, e lo sappiamo bene, il suo fine è chiaro ed evidente a tutti, come siamo ben consapevoli che fra una settimana non si parlerà più di fascismo, torneremo a parlarne a primavera quando si avvicineranno le campagne elettorali, o forse ne avremo qualche assaggio a Febbraio quando il parlamento eleggerà il nuovo Presidente della Repubblica ed anche in quel caso se dovessero palesarsi all’orizzonte candidati estranei alle multiformi trasformazioni della sinistra, il metodo dei fogli giacobini riprenderà a pieno ritmo, e dalle rotative uscirà un solo grido “ Allarme Fascista”, per poi estinguersi a proclamazione avvenuta.