Ennesimo atto blasfemo nella guerra contro il Cristianesimo e l’Occidente

di Pasquale Ferraro
27 Novembre 2020

Nella notte tra mercoledì e giovedì a Marghera si è verificato l’ennesimo atto di vandalismo contro un simbolo Cristiano. Una statua – bellissima – raffigurante la vergine Maria è stata decapitata e le sono state mozzate le mani. 

Grazie alle telecamere di sorveglianza, e ad un testimone il responsabile, un palestinese di 31 anni è stato fermato, ora si cerca di capire se l’atto sia riconducibile ad una volontà blasfema, o se si tratti di un atto di puro e vergognoso vandalismo. 

Se si dovesse accertare una premeditazione blasfema dietro l’accaduto, si confermerà quello su cui da tempo si cerca di porre all’attenzione, e cioè che ci troviamo nelle fasi acute di un attacco ai simboli della fede cristiana. 

Non sarebbe la prima volta, e le aggressioni ai simboli religiosi e Cristiani, nel corso della storia hanno sempre celato la volontà di sradicare le fondamenta stesse della nostra società, ancorata alla tradizione cristiana. 

Ultimamente però gli attacchi alle Chiese, alle statue, sono aumentati esponenzialmente, e saggiamente per la maggiore taciuti dalla stampa politicamente corretta, in quanto aprirebbero uno spiraglio pericoloso per la narrazione multiculturalista, globalista di cui si tessono continuamente le lodi.

Ci sono due aspetti che devono essere messi in luce, da una parte vi è l’incapacità di alcune frange non minoritarie di altre confessioni religiose di adeguarsi alle nostre tradizioni, di rispettare i nostri simboli;  dall’altra vi è all’interno della nostra società la perdita della concezione del “ sacro” e del rispetto religioso. 

Un fenomeno questo che appare come il peggiore e io più evidente sintomo della crisi nichilista che investe la società occidentale. 

La blasfemia viene  ogni giorno tristemente sdoganata nella vita quotidiana, dal linguaggio giovanile e soprattutto dai comportamenti tollerati in molte occasioni che offendono la sensibilità dei Cristiani, cosa di cui nessuno sembra curarsi. 

I Cristiani non fanno paura, il messaggio di amore Cristiano, sembra rasserenare in primis i nemici del Cristianesimo, e scambiato come terreno sui cui tutto può essere fatto senza conseguenze. 

In quante manifestazioni per i c.d. diritti civili si compiono atti sacrileghi e in quante occasioni a tali atti è seguita una ferma condanna politica ? Pochi. 

Si preparano tempi grami per i Cattolici e i Cristiani in generale, tempi di resistenza, davanti alle minacce e ai proseliti del relativismo, dell’antiteismo radicale e di quelle tendenze culturali, intolleranti e sempre più decise nella guerra alla fede di Cristo, l’ultimo ostacolo per la realizzazione del mondo piatto, neo pagano, ed edonistico. 

Essi pensano che sconfitto il Cristianesimo l’identità occidentale sarà cancellata, e ogni “valore “ sarà stato distrutto in nome e per conto di una modernità di cui faremmo volentieri a meno.