Ecco perchè l’ Italia rischia il collasso entro il 2023 a causa delle sanzioni  

di Redazione
24 Agosto 2022

Di Amedeo Avondet

La situazione economica italiana era tutto fuorché ottima già prima dell’ inizio della guerra commerciale con la Russia, ma la difficile situazione internazionale potrebbe spingere la penisola verso scenari apocalittici. 

Gli Italiani sono vecchi ed via di estinzione

Negli ultimi 8 anni la popolazione ha subito un decremento pari a 1.363.000 unità. L’ età media per la nascita del primo figlio ha raggiunto i  31,4 anni e la media di figli per donna è pari a 1,25 (dato che scende a 1,17 se si escludono le donne straniere). Gli anziani over 65 sono 14 milioni e 46 mila, 3 milioni in più rispetto a 20 anni fa, pari al 23,8% della popolazione.  La teoria gender e le difficoltà economiche stanno provocando il crollo definitivo di tutti i dati demografici. L’indice di vecchiaia (rapporto percentuale tra anziani con più di 65 anni  e giovani di età inferiore a 15 anni) è pari al 187,9%, aumentato in vent’anni di oltre 56 punti. Il sistema pensionistico sarà presto al collasso e la riforma della previdenza pubblica è prevista proprio nel 2023.

Un’economia al collasso, poco sicuro, e con scarsi margini da parte di un  governo a sovranità limitata. 

Secondo la Banca d’ Italia il debito pubblico italiano è cresciuto di 11, 2 miliardi nel solo mese di Giugno, raggiungendo quota 2.766,4 miliardi di euro, un nuovo record in valori assoluti.

Anche il rapporto debito/PIL è drammatico: 152,6 per cento. Tutta l’ Eurozona sta affrontando una nuova crisi del debito sovrano, ma è l’Italia ad essere in prima fila verso il disastro. 

Un monitoraggio del Cerved su oltre 600.000 società di capitali, dice che sono oltre 100.000 le imprese a rischio fallimento nel 2022. In Autunno saranno a rischio quasi 1 milione di posti di lavoro, l’ aumento dei costi dell’ energia ha avviato una spirale inflattiva pronta a dissanguare classe media, famiglie e imprese.  I nuovi poveri non potranno essere aiutati dallo Stato per via dei sempre più stringenti vincoli economici sovranazionali.  Secondo “La Verità” Sono 111 su 233 i settori che tra il 2021 e il 2022 hanno peggiorato il profilo di rischio. Il tasso di inflazione generale é pari al +7,9% rispetto al luglio dello scorso anno,  con un aumento dello 0,4% rispetto al giugno di quest’anno.  La situazione è ancora peggiore per i generi alimentari e per la cura della persona aumentati del 9,1% in un anno: record dal 1984.

 L’ immigrazione incontrollata ha contribuito ad aumentare i crimini e le zone franche con scarso controllo da parte dello Stato, in particolare nelle periferie delle grandi città.  Nel 2021 si sono registrati più di 182 mila furti in abitazione, ossia 500 al giorno, 20 all’ora e uno ogni tre minuti. Spesso la popolazione,  ormai sconsolata e sfiduciata, omette le denunce. Con un aumento della povertà generale i reati contro il patrimonio (furti e rapine) o per la sussistenza (spaccio di sostanze stupefacenti) subiranno un significativo aumento.  I flussi migratori,  e la difficilissima integrazione,  stanno mettendo a dura prova il paese. Sono 45.664 i migranti sbarcati dall’inizio dell’anno (1 gennaio-11 agosto 2022) in Italia, il 40,36% in più dell’anno precedente. Una popolazione pari alla città di Vercelli. 

Come oramai tutti sanno i fondi erogati dalla Commissione Europea sono destinati a precisi indirizzi di spesa rendendo di fatto esautorati i governi nazionali. Le tensioni e il malcontento genereranno sicuramente gravi tensioni sociali sarà per questo che la Nato conta su un governo guidato da Fratelli d’ Italia,  partito storicamente legato alle forze armate e di polizia, fondamentali in autunno per la tenuta dello Stato.  Secondo il quotidiano “Il Tempo” La Cia ha in mente una “dittatura emergenziale centralizzata che comprenda tutti gli stati occidentali”. Secondo il quotidiano sarebbe nuovamente attiva una rete “Stay Behind” pronta a telecomandare l’Italia come nel periodo più buio della Guerra Fredda.

Il Costo dell’ energia sarà il colpo di grazia: nel giro di un anno aumenti del 122% per l’elettricità e del 154% per il gas. L’ inverno è sempre più vicino: il più temibile dei generali russi è pronto a costringere, nuovamente, le potenze europee alla resa.