Ennio Flaiano: scrivere senza banalità

di Pasquale Ferraro
20 Novembre 2022

Cinquant’anni fa ci lasciva un grande intellettuale, un pensatore eclettico, disincantato e conservatore. Una penna sagace, lucida, fredda, graffiante. Sono infiniti gli aggettivi coi quali descrivere l’opera e l’Intera vita di un genio come Ennio Flaiano. Forse nessuno seppe descriverlo come il suo maestro ed editore Leo Longanesi – con cui pubblico Tempo di uccidere vincendo la prima edizione del Premio Strega – “Flaiano è come me. Né io né lui ci rassegneremo mai a scrivere una frase come: <Ella staccò la fronte dal vetro della finestra e venne verso il centro della stanza>. Purtroppo un romanzo esige anche passaggi banali: nemmeno Tolstoj può esimersene. Flaiano, come me, preferisce rinunziare al romanzo”. Forse anche Flaiano è una pagina mancante nella storia della filosofia, alla voce “esistenzialismo italiano”.

Ndr. La brevitas era d’obbligo per onorare Ennio Flaiano