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La monarchia presidenziale di Maurice Barrès

Fabio S. P. Iacono di Fabio S. P. Iacono, in Idee, del

Alla ragione astratta, Maurice Barrès (Charmes-sur-Moselle 1862 – Parigi 1923), oppone l’evidenza della realtà. Evidenziando l’opera di Sofocle, il seguace di Boulanger valorizza Antigone a scapito di Creonte. Quest’ultimo appare come un mero tiranno straniero e superficiale, incapace di amministrare giustizia. Ad Antigone (che dà sepoltura al fratello Polinice nonostante il divieto del tiranno) invece appartiene il principio di giustizia, che ha radici nelle “particolarità” storiche e psicologiche: “Io non posso vivere che secondo i miei morti. Essi e la mia terra mi comandano una certa attività”. (Scènes et doctrines du nationalisme, Paris 1902, in Le nationalisme francaise, 1871-1914, a cura di R. Girardet, Paris 1966, p. 188). Un esempio quasi immediato che offriamo ai nostri lettori è senza dubbio la similitudine dell’elogio dell’albero che cresce oltrepassando “esistenzialmente” gli ostacoli che la stessa natura gli presenta, cambiando orientamento dei suoi rami al fine di ricevere la luce dalla quale trarre la linfa vitale.

Le più pericolose ed “irreali” manifestazioni politiche d economiche, non solo in Francia, ma in Europa e nell’intero Occidente, sono: 1) il capitalismo finanziario, 2) lo stato accentratore, in quanto soffocanti la libertà “naturale” delle persone. Nel romanzo “Appel au soldat” viene rappresentata la difficoltà da parte dei contadini a fronteggiare lo sfruttamento industriale che avanza, sino a diventarne vittime. All’antico signore terriero succede un avido padrone industriale, al quale “obbediscono”: il deputato, il medico ed il funzionario pubblico. Barrès purtroppo cade, nello stigmatizzare gli ebrei Rothschild, individuando un nemico razziale (oggi scientificamente il concetto di razza si applica solo al mondo animale, mentre il concetto di etnia si riferisce al genere umano) particolarmente portato e disposto a svincolarsi dalle tradizioni e dai legami nazionali nei diversi stati europei. “Astratto” è lo stato centralizzato di derivazione napoleonica e parlamentare predisposto alla corruzione, al quale Barrès contrappone la realtà della nazione vivente, con le sue antiche, belle e prospere province, rette da piccoli e funzionali parlamenti legiferanti per le necessità del popolo. Anche l’istituto referendario diretto è previsto nel pensiero dell’autore francese, sul modello Le Play e soprattutto Tocqueville.

Nel dominio economico, ne scaturisce una forma di “socialismo corporativo”, caratterizzato dal lavoratore non più come in precedenza meramente salariato, equiparato a vero e proprio socio, sino a spingersi (purtroppo aggiungiamo noi) alla proprietà collettiva, avendo però il vantaggio della preminenza e protezione nei confronti della concorrente manodopera straniera. Sbaglia però chi intende accostare il nazionalismo di Barrès al “cosmopolitismo” della Dichiarazione dei diritti interna alla “Rivoluzione francese”, almeno fino al 1789, il 1793 sarà poi demoniaco, per chi non è interno ad una forma religiosa, satanico per chi invece lo è. L’accostamento è valido solo nella misura in cui il 1789, il Re sostanzialmente regna ma non governa più, non ha abbattuto il principio della peculiarità storica della nazione transalpina anche se con l’innesto del carattere patriottico-popolare. Barrès constatando, a suo dire, non solo la mancanza in Francia di una prestigiosa famiglia reale, ma anche di un’aristocrazia all’altezza a suo supporto, diviene così l’autentico ideatore e precursore dell’odierno sovranismo nazionalista, repubblicano occidentale.

Fabio S. P. Iacono

Fabio S. P. Iacono

Giornalista e scrittore di origini bizantine, franche e normanne. Ha pubblicato le seguenti opere: "Il sole dietro il sipario" (Sovigliana Vinci 1990), in seguito non riconosciuta; "Nostalgia iperborea" (Melegnano 1999); "Antologia uranica" (Modica 2003); "L'occhio siderale 2003-2004" (Modica 2005); "L'occhio siderale 2005-2008" (Modica 2009); "L'Occidente tra dissoluzione e disgregazione. Quale ricomposizione etica, politica ed economica?" (Accademia Nazionale della Politica Ragusa 2012); "L'occhio siderale 2009-2014" (Fondazione Grimaldi Modica 2014); "Il cigno reale" (Sulmona 2017). E' stato corrispondente per Teleiblea, ha scritto per Il Conservatore.com e scrive anche per Destra.it.

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