• 13/05 @ 20:59, RT @SimoCosimelli: Nazione Futura, conservatori in un' Italia immobile - https://t.co/FBm8RTcolV @Affaritaliani @nazione_futura @francesco…
  • 12/05 @ 12:27, RT @francescogiub: Nazione Futura, conservatori in un'Italia immobile - Affaritaliani.it https://t.co/3cc0pknH9c
  • 29/03 @ 07:30, RT @francescogiub: Oggi a #Milano secondo convegno di #naziofutura @BrunettiEdo @vincesofo @CristianoPuglis @RobGaglia @lorenzdebe @Campari…
  • 24/03 @ 13:27, RT @FabioSPIacono: @Conservatoreit: La pericolosa radicalizzazione della Turchia di Erdogan @UnionMonarchica @Cons_Riform_CoR @FratellidIta…
  • 24/03 @ 13:27, RT @CeMachiavelli: @Conservatoreit intervista @DanieleScalea su mission Machiavelli e futuro #centrodestra e #sovranismo https://t.co/FQ9qc
  • 28/02 @ 20:18, RT @secolotrentino: Giovedì 2 marzo i giovani si interrogheranno sul futuro del centrodestra https://t.co/PqVbesnES0 https://t.co/KflHdPTlm8

Baron Corvo, un viaggio alla scoperta dei sentimenti umani con Frederick Rolfe

Redazione di Redazione, in Idee, del

Intervistiamo oggi Luca Fumagalli, giovane docente, collaboratore del blog Radio Spada e studioso di letteratura inglese, da poco nelle librerie con il suo ultimo libro “Frederick Rolfe. Il viaggio sentimentale di Baron Corvo” (Edizioni Radio Spada, 2017), dedicato a uno dei più singolari dandy cattolici britannici.

Il suo nuovo libro, Baron Corvo. Il viaggio sentimentale di Frederick Rolfe, racconta per la prima volta ai lettori italiani la figura di uno degli scrittori cattolici del mondo britannico più eccentrici del secolo scorso. Cosa l’ha spinta a scrivere la sua storia?

Da anni mi occupo dello studio e della promozione degli scrittori più importanti del cattolicesimo britannico degli ultimi due secoli, un mondo che in Italia, con la sola eccezione di autori quali Chesterton e Tolkien, è poco conosciuto e indagato. Frederick Rolfe (1860-1913), noto comunemente con lo pseudonimo di Baron Corvo, è un autore che non può lasciare indifferenti. Era un dandy paranoico, un po’ cialtrone e perennemente squattrinato, ma dalla Fede profonda. Basta sfogliare le pagine del suo romanzo più famoso, “Adriano VII” – la storia di un oscuro letterato che diventa Papa – per rendersene conto. In esso, infatti, ingenuità dal sapore decadente convivono con un cattolicesimo a forte striature reazionare. Adriano VII, fatti salvi i dovuti distinguo, si può considerare uno splendido antesignano dello “Young Pope” di Sorrentino.

Baron Corvo è una sorta di avventura tra i sentimenti dell’animo umano, pensa che molti lettori possano ritrovarsi nell’attitudine di quel “santo senza pazienza”?

Certamente. Baron Corvo rappresenta forse l’ultimo esponente di quel Decadentismo inglese fatto di vizi indicibili ma anche e soprattutto di straordinarie conversioni alla Chiesa di Roma. Oltre a Oscar Wilde, anche Lord Alfred Douglas, Robert Ross, John Gray, André Raffalovich, Aubrey Beardsley e molti altri trovarono nel cattolicesimo un’opportunità per lasciarsi alle spalle i peccati di un’esistenza dissoluta. Baron Corvo, attraverso la sua picaresca parabola esistenziale, mostra come l’uomo sia una commistione di bene e male e come a tutti, prima o poi, tocchi scegliere da che parte stare.

Eppure Rolfe non è il solo ad averla appassionata, prima di lui Benson e Golding. A cosa si deve l’interesse per questi scrittori britannici?

La moderna letteratura cattolica britannica è nata da tre secoli di catacombe. Nelle penne di questi autori non scorre l’inchiostro, ma il sangue di decine, centinaia di martiri. Quando la letteratura nasce dalla verità, dall’esigenza di cercare e testimoniare un significato, non può che affascinare e stupire. Benson, per esempio, con il suo bestseller “Il Padrone del mondo” ha profetizzato oltre un secolo fa il dramma del mondo presente, dominato da un narcisistico e satanico culto dell’uomo, dove la religione conta poco o nulla. Golding, che era agnostico, nella sua narrativa testimonia invece una profonda percezione del male che domina la realtà, frutto della malizia degli individui.

Come per Baron Corvo, anche nel saggio L’ombra delle mosche. Introduzione alla narrativa di William Golding, fa conoscere al lettore il temperamento del Premio Nobel del 1983. Quale aspetto di Golding l’ha colpita di più?

Nel suo libro “Il Signore delle Mosche”, ormai diventato un classico della letteratura occidentale, William Golding offre il ritratto più efficace che sia mai stato fatto del peccato originale o, in altre parole, del male che alberga nel cuore dell’uomo. La storia dei piccoli naufraghi, soli su un’isola deserta, che si abbandonano alla violenza cieca è una favola morale di un realismo sconcertante, bella perché sempre vera e attuale. Questa tensione a indagare le radici del male (tema che ritorna anche negli altri suoi romanzi) è ciò che più mi ha colpito del Premio Nobel inglese.

In che modo pensa che l’atteggiamento provocatorio di Golding abbia contribuito a una trasformazione nella cultura anglosassone del dopoguerra?

William Golding è stato un punto di svolta per la cultura anglosassone del dopoguerra. Basti pensare che “Il Signore delle Mosche” sostituì nel giro di qualche anno “Il giovane Holden” nel ruolo di romanzo-culto dello studente americano. Divenne poi – e lo è ancora – un testo fondamentale nel curriculum di ogni scuola britannica. Più in generale, la narrativa di Golding costituisce un ottimo esempio del tipico percorso dell’intellettuale contemporaneo, una prosa cesellata e nervosa che si snoda tra mille dubbi alla ricerca di un senso esistenziale che pare sempre sfuggire.

Impossibile da ignorare, i suoi saggi presentano una bibliografia ricca ed estremamente schematizzata. Quale studio c’è dietro e quanto tempo di ricerca?

Ogni volta che scrivo un libro, mi butto a capofitto in una lunga investigazione che dura mesi, a volte anni. Comunque si tratta sempre di un’avventura appassionante, ricca di piacevoli imprevisti. Fortunatamente il mondo di internet oggi permette con un click di consultare in tutta comodità un numero esorbitante di archivi e cataloghi, così come di acquistare libri antichi o rari a prezzi contenuti; è anche molto facile creare una rete di contatti tra studiosi e cultori di materia con cui condividere progetti, appunti e documenti. Punto di partenza per ogni mia ricerca rimane la biblioteca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, la mia alma mater, tra le più fornite in Europa per quanto riguarda la storia e la cultura cattolica.

Crede che la riscoperta della cultura anglosassone del secolo scorso possa arrestare, o in qualche modo rallentare, la crisi di cultura che si sta vivendo nel nostro Paese? E se sì, perché?

Difficile rispondere. Il mondo culturale britannico, anche quello cattolico, è estremamente diverso dal panorama italiano. Da sempre in Inghilterra è infatti esistito un mercato editoriale aperto, certamente non esente da difetti, ma almeno non così ideologicamente condizionato come quello della penisola. In Italia, per esempio, manca una letteratura che sia veramente alternativa, che esca cioè dal provincialismo di quel frusto neorealismo sentimental-psicologico che invade gli scaffali delle librerie nostrane e che fa vincere bellissimi premi Strega a scrittori che tutti presto dimenticano. Si pensi che “Il Signore degli anelli”, uno dei libri più letti e venduti nel XX secolo, appartiene a un genere, come il fantasy, che da noi non ha quasi diritto di cittadinanza. Discorso analogo vale per il cinema, la musica e l’arte in genere. Tanti intellettuali italiani si sono confrontati con il mondo anglosassone (Praz, Citati, Cecchi, Pavese ecc.), ma si tratta di casi eccezionali, che, purtroppo, per diversi motivi, non sono riusciti, se non in parte, a passare il testimone alle generazioni successive.

Alessandra D’Ippolito
Redazione

Redazione

Nazione Futura è un magazine online di informazione politico-culturale.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultora © 2017, Tutti i diritti riservati | Historica di Francesco Giubilei - Via P.V. da Sarsina, 320 - Cesena (FC) - P.I. 04217570409
Privacy Policy