Nuovo successo internazionale per Trump con l’accordo tra Serbia e Kosovo

di Michele Orsini
7 Settembre 2020

 I Democratici americani dicevano che Trump avrebbe scatenato la terza guerra mondiale, così come dicevano la stessa sciocchezza quando Reagan fu eletto trionfalmente. La storia, prevedibilmente, ha preso una piega diversa.

Poche settimane fa Trump ha mediato un accordo storico tra Emirati Arabi Uniti e Israele, qualche giorno fa tra Serbia e Kosovo. Per fortuna i Dem prevedono il futuro come governano: male. Il Presidente ha voluto cominciare a risolvere la questione partendo dal piano economico, gli affari prima di tutto.

L’accordo normalizza le relazioni economiche tra i due Stati. Considerando la situazione, è già un enorme passo avanti: la Serbia ancora si rifiuta di riconoscere il Kosovo poiché ne rivendica l’intero territorio. Tuttavia quest’accordo può fare da apripista per un miglioramento delle relazioni diplomatiche tra i due stati e può essere vitale per l’adesione dei due stati all’Unione Europea.

La questione Serbia-Kosovo si intreccia anche con l’integrazione europea di Belgrado e Pristina e con le politiche comunitarie di allargamento. Sin dal 1993, l’Unione mira, a stabilizzare i Balcani e a integrarli al suo interno. Nel Kosovo è presente, infatti, una missione europea (EULEX) sin dal 2008, quando il paese è diventato indipendente. Attualmente in Kosovo sono ancora in atto la missione ONU UNMIK e la missione NATO KFOR.

La Serbia mira ad entrare nell’Unione già da molto tempo e l’Europa si è mostrata favorevole sin dal consiglio di Salonicco del 2003. Tuttavia uno dei requisiti richiesti è proprio la normalizzazione dei rapporti col Kosovo. Inoltre avere dispute territoriali, soprattutto con un membro UE o aspirante tale, osta all’ingresso nell’Unione. Per Belgrado sarà, dunque, difficile destreggiarsi tra i rapporti sempre più stretti con Bruxelles e quelli con Mosca, visto che ultimamente Europa (e NATO) e Russia sono ai ferri corti anche alla luce delle storiche relazioni serbo-russe.

Un eventuale ingresso della Serbia nell’Unione potrebbe avvicinare alla sfera di influenza americana l’ultimo stato balcanico ancora nell’orbita russa.

Oltre all’accordo di natura economica i due paesi hanno deciso di potenziare le loro relazioni con Israele: il Kosovo ha stabilito relazioni internazionali con Israele mentre la Serbia ha deciso di spostare l’ambasciata a Gerusalemme. In sostanza l’Amministrazione Trump sta contribuendo sempre di più all’aumento del numero di Stati che riconoscono e stabiliscono relazioni con Israele, cosa che contribuirà alla pace nella regione. 

La Serbia è la prima nazione europea a spostare la propria ambasciata in Israele a Gerusalemme mentre il Kosovo è la prima nazione a maggioranza musulmana ad avere la propria rappresentanza nella capitale israeliana. Inoltre Israele riconoscerà l’indipendenza del Kosovo dalla Serbia.

Trump è riuscito dove l’Europa sta annaspando. Questo accordo sicuramente può fare da base per ulteriori accordi e per una normalizzazione dei rapporti tra i due paesi col fine ultimo di superare definitivamente il passato e andare verso un futuro di pace e cooperazione insieme magari nella grande famiglia euro-atlantica.

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