Il fenomeno portoghese: Ventura e l’ascesa di Chega

di Redazione
27 Ottobre 2022

Di Dragoș Moldoveanu

André Ventura potrebbe non essere il portoghese più famoso al mondo, ma è sicuramente la voce più forte, piu ferma e realistica sulla scena politica di Lisbona. Ventura è il politico che, da presidente del partito, ha portato Chega, in soli due anni, dall’ 1,3% al 7,2% dei voti dell’elettorato. È stato il primo deputato nella storia del Chega e oggi guida i 12 parlamentari del partito dopo le elezioni del gennaio 2022. L’anno scorso è arrivato terzo nella corsa alla presidenza del Portogallo, con quasi il 12% dei voti. André Ventura è il fondatore e leader indiscusso di un partito che è diventato, in breve tempo, la terza forza politica nel paese più occidentale d’Europa.

Per qualsiasi osservatore della vita politica portoghese, è ovvio che Chega è l’unico partito che sta crescendo nelle preferenze dei cittadini, e Ventura è l’unico politico la cui popolarità continua a crescere in un paese troppo a lungo soggiogato e impoverito dal socialismo.

Ovunque parli, in Assemblea della Repubblica, in conferenze pubbliche o in raduni politici, André Ventura è preciso e implacabile. La sua più grande lamentela riguarda i socialisti che ritiene responsabili della distruzione del Portogallo e della Spagna, se è per questo. Il paragone, più volte ripetuto, con Santiago Abascal, leader nazionale del Vox, il partito gemello del Paese vicino, non è casuale. Tra i due ci sono somiglianze nella sostanza e nel metodo. “Il nostro nemico comune è il socialismo, che vogliamo sradicare”, hanno affermato entrambi più volte.

Per Bruxelles e la sinistra progressista, Ventura è un “estremista di destra”. Come Abascal, Giorgia Meloni e tutti gli altri politici conservatori o sovrani. Ha “osato” parlare di Dio e della nazione, della famiglia e della libertà, in termini inaccettabili per i globalisti. Ha “osato” sostenere che il singolo cittadino dovrebbe decidere il suo futuro, sia per se stesso che per la sua famiglia e patria. In nessun caso la decisione dovrebbe appartenere a un organo ideologico, super burocratico, non eletto dai cittadini, come la Commissione Europea.

È sufficiente affermare la verità, e questo ti porterà pubblico obbrobrio e linciaggio. Succede anche nel caso di André Ventura, che i socialisti vorrebbero emarginato e impedito di promuovere le sue opinioni e le sue argomentazioni. Più espone la realtà così com’è, più attira gli attacchi e l’odio della sinistra.

Nell’Assemblea della Repubblica, i 12 deputati di Chega costituiscono l’unica vera opposizione al governo del socialista António Costa. Tra il PS, il partito del premier Costa, e il PSD, il secondo partito della Legislatura, non c’è differenza nella sostanza. I due maggiori partiti, uno di centrosinistra e l’altro di centrodestra, parlano in realtà lo stesso linguaggio globalista.

Quando Chega propone una nuova legge sull’immigrazione, i cui beneficiari sono coloro che vengono a lavorare onestamente e integrarsi, non coloro che cercano di cambiare la società portoghese secondo modelli culturali ad essa estranei, la resistenza a tale iniziativa è feroce. Quando sostiene la modifica del regime delle incompatibilità, per vietare ai dipendenti pubblici di fare affari con lo Stato, PS e PSD si dichiarano contrarie. Ci sono solo due esempi, ma la situazione è quasi identica in tutti i casi.

Quando il presidente di Chega annuncia la creazione di una federazione sindacale nazionale sul modello del Solidarność polacco, che riunirà funzionari pubblici, agenti di polizia, medici e insegnanti non marxisti, i suoi oppositori guardano con disprezzo. Ventura è pienamente consapevole che la lotta in campo politico è insufficiente ed è determinato a mostrare a tutti che i sindacati non sono appannaggio esclusivo delle formazioni di sinistra.

Chega significa basta! Basta con la corruzione, basta con il globalismo che cancella le identità e le tradizioni, basta con il socialismo che prosciuga le risorse del Paese.

“Dio, patria, famiglia, libertà e lavoro – fino alla vittoria finale!”, ha detto André Ventura durante VIVA22, a Madrid. Così sia!