Dalle miniere alla sovranità tecnologica

di Davide Gabriele
24 Gennaio 2023

La sovranità tecnologica non dipende soltanto dalla nostra capacità di ricerca e sviluppo. Sembra una questione banale ma senza le materie prime con cui alimentare il processo produttivo delle nostre aziende, difficilmente si potranno realizzare prodotti tecnologici. Le materie prime alla base di questo processo produttivo sono le terre rare.

Chi controlla, o controllerà, le miniere da cui si estraggono le terre rare avrà la possibilità di decidere il prezzo di mercato dei prodotti tecnologici. La corsa al “petrolio” del futuro è già cominciata, ma gli Stati europei sembrano non voler partecipare alla gara.

A differenza di ciò che è stato per le fonti energetiche fossili, petrolio in primis, sembra che il controllo delle miniere da cui si estraggono le terre rare non interessi al vecchio continente. L’Unione Europea, che non si fa scrupoli nel mettere al bando le fonti fossili, non si preoccupa di controllare le materie prime da cui si ricavano le tecnologie su cui ha deciso d’investire per il proprio futuro: pannelli fotovoltaici, auto elettriche, batterie, ecc.

L’inganno prodotto da una eccessiva fiducia nel libero mercato, dalla disponibilità di risorse illimitate in un mondo “felice e collaborativo”, ha accecato la visione strategica degli Stati europei. Sicuri di poter disporre del necessario, pagando a buon prezzo il fornitore cinese o russo, gli europei non si sono mai preoccupati della scarsità dell’offerta di mercato.

Ma la geopolitica non risponde solo alle leggi di mercato. Il mondo si avvia verso una fase in cui gli Stati sono sempre più in competizione tra loro e molto meno collaborativi. Non importa quanto si è disposti a pagare un prodotto, se quel prodotto conferisce superiorità strategica non ti sarà venduto.

Nel concetto strategico elaborato per garantire la sicurezza nazionale dei paesi europei, si deve prendere seriamente in considerazione la necessità di controllare, soprattutto tramite azioni diplomatiche e accordi economici, le miniere da cui si estraggono le terre rare. Come fu in passato per il petrolio.