Lunga vita ad Amedeo d’Aosta contro l’ignoranza

di Redazione
2 Luglio 2022

Di Umberto Marsilio

Pareva, con una buona dose di ottimismo, che nel nostro paese l’ondata “culturale” di cancellazione storica di anglofona origine non avesse attecchito più di tanto.
Purtroppo da Pistoia arrivano notizie che confermano come non si debba abbassare la guardia nemmeno da noi, anzi, constatando pure come il fenomeno sia strisciante e potenzialmente espansivo.
Nella città toscana, qualche giorno fa, un docente del liceo scientifico “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” ha proposto di cambiarne l’intitolazione.


Secondo il docente e il consiglio dei docenti che ha dato il via libera alla proposta, il nome rappresenta una “macchia” per l’istituzione scolastica pistoiese, essendo stato Amedeo esponente di Casa Savoia e avendo egli combattuto agli ordini di Mussolini.
Ora la parola passerà prima al Consiglio d’Istituto e poi all’Ufficio Scolastico Provinciale per il via libera definitivo.

Il Liceo scientifico di Pistoia ha iniziato l’attività didattica nell’anno scolastico 1941/1942 ed è stato intitolato ad Amedeo di Savoia, Duca d’Aosta, medaglia d’oro al Valor militare ed eroe dell’Amba Alagi durante la campagna dell’’Africa Orientale Italiana, combattuta contro gli inglesi durante la seconda guerra mondiale.

Come hanno detto intellettuali come Francesco Perfetti e Alessandro Campi, stiamo assistendo ad un atto di autolesionismo intellettuale, un atto di manipolazione politica della storia.
Un atto, aggiungo, che dimostra inequivocabilmente l’ignoranza storica e la mancata comprensione del valore di essa.

I docenti dovrebbero conoscere e riconoscere il ruolo dei Savoia nella formazione dello stato unitario, dovrebbero conoscere e riconoscere i meriti in particolare del ramo cadetto Savoia-Aosta nei momenti decisivi della storia nazionale, dovrebbero soprattutto comprendere come ogni evento, ogni dettaglio, ogni particolare segno giuntoci fino ad oggi sia da contestualizzare, e quindi analizzare, nel periodo in cui è avvenuto, nel bene nel male, pena la cancellazione della storia, poiché è storia ciò che noi sappiamo, e comprendiamo, del passato.


Loro non possono calpestare le onorabili motivazioni per cui nel 1941/1942 si scelse di intitolare ad Amedeo d’Aosta il liceo pistoiese.
Credo opportuno riportare parte della lettera scritta al sindaco di Pistoia e al preside del liceo da Aimone di Savoia-Aosta, pronipote del duca: “La storia di Amedeo di Savoia, fratello di mio nonno, come quella della Monarchia e dell’Italia tutta, passa indubbiamente per il periodo fascista, ma ciò non scalfisce minimamente la ineccepibile e gloriosa storia della sua persona. Morì per la sua patria in Africa, in un campo di prigionia inglese. Fu infatti costretto ad arrendersi dopo giorni di strenua difesa, per la mancanza di munizioni e soprattutto per poter salvare la vita ai moltissimi feriti che non potevano più essere curati. Al momento della resa, il comando Inglese decise di rendergli gli onori delle armi, per l’eroico comportamento suo e dei soldati che comandava.

L’onore delle armi è un atto eccezionale che non ricordo sia mai più stato concesso. Gli inglesi, nemici acerrimi dell’Italia fascista, gli riconobbero quel valore che chi sostiene questa proposta gli vuole cancellare! Siete ovviamente liberi nelle Vostre scelte, ma Vi chiedo di non denigrare un eroe che aveva ben chiaro quale sia il valore dell’amor di Patria, e del senso del dovere al quale ha sacrificato la propria vita con orgoglio e fierezza. Un uomo valoroso, un esempio per tutti coloro che conoscono e rispettano la storia”.