Il vero volto delle Sardine nel libro di Francesco Borgonovo

di Federica Masi
20 Febbraio 2020

Oramai le conosciamo bene, perché i giornali non fanno altro che parlare di loro dal 14 novembre 2019, giorno dell’emersione in superficie. Stiamo parlando proprio delle Sardine, un movimento che ha fatto discutere molto la politica e nato per contrastare – a loro dire – la «Bestia» chiamata Salvini e il populismo. I quattro fondatori – Mattia Santori, Giulia Trappoloni, Roberto Morotti e Andrea Garreffa ̶ hanno così riempito le piazze di tutta Italia, con l’intento di risvegliare quel senso del dovere civico sepolto nel cittadino italiano ormai da troppi anni. A questo punto la domanda sorge spontanea: ma chi sono davvero le Sardine?

A spiegarcelo è Francesco Borgonovo – vicedirettore de «La Verità» ̶ nel suo ultimo libro Contro l’onda che sale. Perché le sardine e gli altri pesci lessi sono un bluff, in cui analizza con sguardo acuto e meticoloso le peculiarità di questo movimento apparentemente spontaneo, smontando punto per punto i «dieci comandamenti» della sardina pacifica e democratica. Le sardine sembrano essere ormai le protagoniste della scena politica italiana, pur dichiarandosi sin da subito estranee alla stessa e a qualunque tipo di legame partitico. Ma è davvero così? A rispondere al lettore esigente e curioso è lo stesso Borgonovo, il quale accende i riflettori sul solito teatrino di burattini ̶ messo in scena dai leader dei pesciolini ̶ smascherando così il vecchio burattinaio che li sostiene, chiamato PD (e sinistra tutta). Il saggio edito da Piemme mostra, inoltre, gli scivoloni commessi distrattamente dai pesci inscatolati, forse perché ancora troppo freschi per poter proporre idee – come vogliono farci credere ̶ a tal punto da sentirsi dei «pesci fuor d’acqua» davanti all’ennesima domanda più specifica.

Il ritratto delle sardine emerge proprio attraverso le parole dell’autore, che al dono della franchezza unisce quello dell’ironia: «Si presentano come una novità, ma sono il concentrato di tutti i più antichi e odiosi vizi della sinistra italiana e internazionale».

È ben noto, in questo quadro, quanto la campagna contro l’odio ̶ sponsorizzata in ogni dove e in ogni quando da Santori ̶ sia efficace solo se rivolta a un qualsiasi attivista di destra, con l’annessa, quanto obbligatoria, caccia al fascista. Del resto non sembra stupirci questo modus operandi, noto ai molti che la pensano in maniera diversa dai progressisti.

Contro l’onda che sale, perciò, racconta il mare in cui nuotano le Sardine ̶ fatto di frasi a effetto, di Bella ciao, di simpatici slogan («L’Italia non si Lega»), di pesci di stoffa o cartone ̶ ma ancora privo di soluzioni concrete, a causa di una mancata identità. D’altronde come dar torto a Borgonovo quando afferma: «Da un movimento politico mica si possono pretendere idee politiche». In sostanza, i pesci antifascisti e democratici, a differenza di quel che sembra, incarnano un ideale: la pace nella comunicazione. E come? «Proteggono il pensiero unico dominante e fanno di tutto per mettere a tacere le voci dissenzienti», chiarisce molto bene Borgonovo nel suo libro.

Dunque, i cantori di Bella Ciao o partigiani del 2020 – come amano etichettarsi – sembrano nascondere innumerevoli volti, ma quello che preferiscono lo ritrovano proprio nel ruolo delle vittime del brutto sovranismo.

Nonostante tutto, alle sardine dobbiamo almeno riconoscere il merito di aver riempito le piazze di persone, ma un po’ meno di idee. E, dopo aver galvanizzato tutto il popolo del mare, possiamo affermare con certezza che le Sardine non sono quelle che pensavamo fossero il 14 novembre 2019.