Quanto vale il calcio in Italia?

di Simone D'Aversa
30 Aprile 2020

In questi giorni dove molti italiani sono scoraggiati dal decreto sulla fase due del Governo Conte, molti attendono notizie sul mondo del calcio e sulle sua ripartenza. Questo argomento ha diviso tutti gli abitanti della penisola italiana, perché la salute è un tema molto importante specialmente in una situazione così critica. I numeri ci dimostrano, però, che questo settore è un perno importante dell’economia italiana.

Infatti, il business del calcio in Italia é una delle 10 principali industrie italiane e, allo stesso tempo, ha un impatto pari al 12% relativamente al PIL del calcio mondiale.

Dunque, quanto vale il calcio in Italia? Ventotto milioni di tifosi, 4,6 milioni di praticanti, quasi 1,4 milioni di tesserati e circa 568.000 partite ufficiali disputate ogni anno, il 64% sono del settore giovanile: sono questi i numeri del calcio in Italia, secondo il Report Calcio della Figc.

Negli ultimi 11 anni, l’ammontare della contribuzione fiscale e previdenziale del calcio professionistico italiano è stato pari a 11,4 miliardi di euro. Nello stesso periodo, i contributi erogati dal CONI alla FIGC sono stati pari a 749 milioni: significa che per ogni euro “investito” dal governo italiano nel calcio, lo Stato ha ottenuto un ritorno in termini fiscali e previdenziali pari a 15,2 euro.

Nel 2016 la contribuzione fiscale e previdenziale aggregata del calcio professionistico ha sfiorato gli 1,2 miliardi di euro, confermando l’importante trend di crescita registrato negli ultimi anni. La voce con la più alta incidenza riguarda le ritenute Irpef (50% del totale), seguite dall’Iva (21%), dalla contribuzione previdenziale Inps (12%), dalle scommesse sul calcio (11%) e dall’Irap (5%), mentre l’incidenza dell’Ires non supera l’1%.

Stando a quanto pubblicato dalla SIAE nel suo annuario dedicato al 2018, nel totale il volume d’affari dell’intrattenimento e dello spettacolo registrato in Italia è stato di 6,85 miliardi di euro.


Questi numeri ci dimostrano l’importanza di questa macchina che genera benefici nell’economia reale. Il dubbio che sorge è quello dei possibili danni che potrebbe avere la società italiana in termini di sicurezza, ma anche di salute: si tratta, infatti, di due diritti fondamentali che hanno anche loro un peso importante sulla decisione finale.

Nell’attesa della riunione della Lega Calcio e delle decisioni del Ministro dello Sport Spadafora, questo argomento è uno degli argomenti principali nell’agenda politica della nostra Nazione.