La persuasione o il coinvolgimento del microtargeting in politica

di Simone D'Aversa
18 Maggio 2020

Oggi la politica parla in maniera confusa e generica all’elettorato, il Microtargeting è un buon canale per arrivare in modo diretto al cuore delle persone. Cosa significa comunicare tramite il microtargeting? Questo termine inglese, è utilizzato sempre di più dai partiti politici nelle campagne elettorali, include tecniche di datamining di marketing diretto sugli elettori.

Trump è stato un pioniere nell’utilizzo di questo metodo, con questo sistema possiamo convincere tutti quegli elettori indecisi. La potenza di questa operazione è quella di convincere proprio gli elettori a tornare nelle urne, proprio perché fanno loro una proposta di un determinato partito politico. 

Tramite il Microtargeting si analizzano le preferenze dell’utente tramite gli interessi sui social. Le macchine della propaganda politica inviando pubblicità personalizzata danno importanza all’elettore, che ascolta con attenzione e sente vicino alle proprie esigenze le proposte del partito in causa. Con questo metodo efficace, si rischia molto meno di incorrere in spam inutili, facendo diventare un utente disinteressato in un sostenitore che diffonde i messaggi del partito. Il messaggio inviato ad uno specifico profilo di un elettore, é diversificato ed il contenuto é personalizzato in base agli interessi, alle abitudini, alle debolezze di ciascuno ed utilizzando anche algoritmi predittivi.

Il comportamento online del potenziale elettore viene analizzato, sfruttando i suoi movimenti e le sue ricerche, i suoi pareri e le sue preferenze. Per coinvolgerlo gli viene inviato un messaggio pubblicitario mirato per esempio tramite l’utilizzo di Facebook ADS, questo tipo di pubblicità è molto utilizzata anche nel marketing commerciale.

Questi investimenti pubblicitari in microtargeting, di certo, hanno un ritorno molto più vantaggioso rispetto alla pubblicità off line che è uguale per tutti. Con il microtargeting, posso far vedere a ciascun target di elettori “categorizzato” un messaggio dal contenuto specifico, utile a quella personalità, appassionando l’utente così da orientare le sue decisioni.

Il rischio di questo metodo è quello di convincere fino a persuadere l’elettore, infatti è al centro dell’attenzione il tema della privacy dei dati dell’elettore. Sono numerose le limitazioni apportate, proprio per questo rischio. Ogni giorno se ne discute sempre di più, anche se in realtà sarebbe vietato utilizzare dati di utenti connessi al web, tranne alcuni casi. Questi dati che si possono avere grazie agli account personali degli iscritti sui social possono provocare oltre alla persuasione un’alterazione della realtà e spesso attaccano quegli utenti che sono considerati più facili da persuadere. Questa tecnica può trasmettere disinformazione o innescare emozioni forti e populiste su chi risulta più sensibile.

Il vantaggio è quello di sensibilizzare sulle campagne elettorali e coinvolgere l’elettorato, se non si fa un uso barbaro del metodo è molto utile specialmente in un momento dove l’astensione aumenta di anno in anno. È uno dei pochi metodi che oggi la politica utilizza per comunicare con l’elettore e capire il suo sentiment su tematiche specifiche. Questo atteggiamento di dialogo specifico con una singola categoria, è sicuramente importante per non cadere nella trappola della comunicazione politica autoreferenziale, legata ad un mondo ormai passato che tratta tematiche vecchie trasmettendole in maniera sbagliata.