Il delirio di Oliviero Toscani: “I diritti umani stanno sparendo”. Ma difende Weinstein…

di Daniele Dell'Orco
27 Novembre 2018

Un giorno, di certo, scopriremo che Oliviero Toscani oltre ad essere uno stimato fotografo sarà pure una mente così evoluta da riuscire a rendere incomprensibile a noi poveri mortali le sue mille piroette. Fino ad allora, però, c’è da fare i conti con i virgolettati, talmente assurdi da non sembrare veri.

Dopo gli attacchi a Salvini, nell’ultima intervista rilasciata a Italia Oggi si scaglia per par condicio contro i grillini definiti “il più grosso spettacolo comico che Beppe Grillo ha messo insieme”. Ma questa, se non altro, è una valutazione coerente. Il problema sorge dal momento in cui dichiara che il suo prossimo lavoro sarà una campagna per l’Onu sul settantesimo anniversario dei diritti umani, importante soprattutto perché in Italia in questo momento “stanno sparendo”. Il tutto condito con la solita minaccia delle nuove leggi razziali, dell’avanzata del fascismo etc.

Per quanto riguarda i diritti umani e civili delle 43 persone rimaste sepolte sotto le macerie del Ponte Morandi, in quel caso si può fare eccezione, visto che Autostrade per l’Italia della famiglia Benetton, per cui lavora da anni, sarebbe “una grande azienda serissima”. Che si arricchisce non facendo manutenzione alle opere costruite con i soldi degli italiani e con i profitti paga lo stipendio milionario al suo testimonial d’eccezione. Guai a parlare di conflitto d’interesse.

Il colpo da maestro, però, è la difesa di Harvey Weinstein contro il movimento #MeToo. “Andrò a difendere Weinstein. Non è che difendo quello che ha fatto, voglio spiegare perché è successo questo. Che non è solamente colpa sua. Aspettate e vedrete”.

Aspetteremo. Ma aspetteremo che gli passi pure la confusione.