Claudiu Stănășel: “Le forze di centrodestra daranno all’Italia un governo forte”

di Redazione
12 Settembre 2022

Claudiu Stănășel, il Politico romeno che ha impressionato l’Italia: “Le forze di centrodestra daranno all’Italia un governo forte che le permetta di rialzare la testa e tornare grande tra i grandi.

Claudiu Stănășel, sei uno dei rumeni più famosi che vivono in Italia oggi. Secondo alcune indiscrezioni, sei più famoso nella penisola che nel tuo paese d’origine…

Vivo in Europa, in Italia, a Prato, a casa mia da oltre 20 anni. Qui ho la mia famiglia, la mia azienda, i miei amici e il mio ruolo nelle istituzioni e qui intendo rimanere ma vado sempre avanti a testa alta, fiero delle mie origini. In questi ultimi anni ho girato in lungo e in largo tutta l’Italia incontrando migliaia e migliaia di persone per portare avanti un progetto politico rivoluzionario, costruito insieme ad una grande squadra fatta di persone di molteplici etnie, classi sociali e fasce di età, che mi ha sempre accompagnato sin dall’inizio e che continua a crescere ogni giorno. Il nostro obiettivo è dimostrare che i giovani delle nuove generazioni possono essere i leader di oggi e di domani in qualsiasi settore della nostra società, anche in quello della politica e delle istituzioni. Un percorso di integrazione sano e produttivo deve mettere al centro la partecipazione completa alla vita della società in cui si vive per fornire un valore aggiunto alla crescita sociale, culturale, economica e politica del proprio territorio.  

Quello che abbiamo fatto finora in Prato è stato solo l’inizio e sono fiero dei risultati e dei primati che abbiamo ottenuto ma non dobbiamo assolutamente fermarci perchè questa è la giusta strada e il grande supporto che stiamo raccogliendo lo dimostra ampiamente. Sono convinto che questo modello di integrazione che non si basa solo sul chiedere e pretendere diritti o altro bensì che punta a mettere in risalto i doveri e il dare contributi di valore, possa essere una rivoluzione utile e fruttuosa per tutta l’Italia ed io non mi arrenderò finchè tutto questo non diventerà realtà.

2. Alle elezioni amministrative del 2019 sei stato eletto consigliere comunale e successivamente vicepresidente del Consiglio comunale di Prato, la seconda città più grande della Toscana. Non sei solo il più giovane – sei stato eletto a 24 anni – ma anche il rumeno più votato d’Italia. Come valuta oggi, tre anni dopo, questo formidabile successo?

Quello che siamo riusciti a fare nel 2019 è stata una vera e propria impresa politica e sociale perchè grazie all’aiuto e alla fiducia di tantissime persone siamo riusciti ad avere per la prima volta in Italia in un grande comune con oltre 200.000 abitanti un giovane di origine romena che è entrato in Consiglio Comunale come il più votato della propria lista e della coalizione ma soprattutto che successivamente è stato votato all’unanimità dal nuovo Consiglio quale Vice Presidente del Consiglio Comunale, una carica istituzionale che mai prima di allora era stata assegnata ad un così giovane politico e ad un cittadino straniero. Nel 2019 abbiamo dimostrato che un giovane cittadino romeno può diventare protagonista ai massimi livelli delle istituzioni nel proprio Comune, anche quando è il terzo Comune più grande del Centro Italia dopo Roma e Firenze e sottolineo romeno perchè a quei non avevo ancora fatto la richiesta di cittadinanza italiana ed avevo solo la cittadinanza romena proprio per dimostrare che questa impresa poteva diventare realtà e sono orgoglioso di aver aperto questa grande strada per tutta la comunità romena, la prima comunità straniera in Italia per numero di abitanti.

3. Dal tuo incarico, sei stato uno dei principali responsabili dell’amministrazione locale in uno dei periodi più difficili degli ultimi decenni: la pandemia di COVID-19. Quali compiti concreti hai avuto e come hai gestito la crisi?

Il mio ruolo istituzionale mi ha visto in campo in prima linea durante questa pandemia ed è stata una delle esperienze che più mi ha segnato nella mia vita ma che allo stesso tempo mi ha permesso di imparare molto in pochissimo tempo. Durante la fase più complicata della pandemia mi sono messo a disposizione della mia città in molteplici modalità. Dal punto meramente istituzionale ho innanzitutto cercato al meglio delle mie possibilità di fornire correttamente soccorso, informazioni e risposte alle continue domande e richieste che a centinaia arrivavano in quel periodo pieno di caos e disinformazione. Ho lavorato sodo all’interno della Commissione Bilancio e Finanze, di cui faccio parte, per elaborare proposte e misure utili per sostenere le famiglie e le aziende pratesi in grosse difficoltà in quel periodo per non lasciare indietro nessuno e ammetto che siamo riusciti a fare un bel lavoro nonostante le differenti visioni politiche dei vari colleghi perchè abbiamo messo al centro concretezza e risoluzione per dare un bel segnale di buona politica. 

Ho portato sui banchi del Consiglio Comunale decine di mozioni e ordini del giorno nel tentativo di ricercare qualsiasi soluzioni fattibile per poter aiutare i settori più colpiti della nostra economia locale e molti di questi atti sono stati votati e approvati, diventanto così un ulteriore strumento concreto per resistere in quei momenti difficili. Ho portato avanti anche iniziative pubbliche quali manifestazioni in piazza per molteplici battaglie che ho sostenuto in merito alla gestione sanitaria della pandemia che doveva e poterva essere gestita in miglior modo o anche campagne di raccolte di alimenti e beni che abbiamo donato alle famiglie più in difficoltà. Questa è la mia prima legislatura e mai avrei pensato di dover affrontare una situazione simile ma ci ho messo tutto me stesso e tutto l’impegno a mia disposizione perchè Prato è casa mia e la mia famiglia e per me casa e famiglia vengono prima di tutto.

4. Quali sono le principali iniziative che ha avanzato o sostenuto nel Comune di Prato?

Il lavoro all’interno del consiglio comunale mi ha permesso di produrre oltre un centinaio di atti quali mozioni e ordini del giorno depositati a titolo personale o di gruppo con proposte e misure su molteplici settori della nostra società, molti dei quali hanno ricevuto voto favorevole e sono stati approvati e molti altri che ancora attendono di essere discussi. Per esempio un tema a me particolarmente caro è il turismo, per il quale ho portato varie atti per il turismo lento ed ecosostenibile, per sostegni agli operatori turistici e ad hotel e alberghi del territorio, ad una serie di misure per poter garantire l’accessibilità a tutti i cittadini, anche a coloro che soffrono di disabilità perchè credo che a chiunque abbia il diritto di visitare e di godere del nostro territorio e moltre altre misure. 

Un altro tema su cui ho lavorato è quello della sicurezza con atti utili a fornire le migliori dotazioni e i migliori strumenti tecnologici al corpo della polizia locale per la tutela degli agenti quali la pistola taser e le security body cam, in materia di nuove telecamere e foto trappole per garantire maggior sicurezza al nostro territorio, in materia di illuminazione e riqualificazione di aree del nostro Comune lasciate abbandonate, l’introduzione dei vigili di quartiere e molte altre misure. Un tema a me particolarmente a cuore è quello della Disabilità e da questo punto di vista ho portato avanti atti che garantissero maggiori aiuti sociali a chi ne ha veramente bisogno, una convenzione per introdurre agevolazioni fiscali e sconti tramite la Disability Card, una maggiore accessibilità tramite la rimozione di barriere architettoniche che impedivano una vita dignitosa a molti cittadini disabili pratesi o l’uso del braille per i non vedenti affinchè possano leggere le descrizioni delle opere artistiche principali, la proposta sul garante della disabilità e sulla figura del disability manager, e molte altre misure. 

Un altro tema è la famiglia per la quale abbiamo proposto alcuni aiuti sociali comunali come per esempio un bonus bebè per le neofamiglie, i parcheggi rosa per le signore in stato di gravidanza, contributi e sgravi fiscali sulla base del numero dei figli in famiglia e molte altre misure. Un altro tema è quello del mondo delle imprese e del lavoro e su questo abbiamo portato avanti proposte a sostegno del made in Italy, per la riduzione delle tasse locali per sostenere le aziende nei periodi di crisi, la creazione di un fondo per aiuti e sostegni per le aziende più colpite dalla crisi, la sburocratizzazione per i bandi comunali ed una maggior trasparenza nel rapporto tra le imprese e il Comune di Prato, e molte altre misure. Infine uno dei temi più importanti e contemporanei, cioè quello sociale, per il quale abbiamo portato varie misure quali il reddito alimentare, buone pratica come il food crossing ed altri aiuti ai più bisognosi ed infine una serie di proposte in materia di edilizia per aiutare coloro che rischiano sfratti a causa di morosità incolpevole. Inoltre ricordo alcune altre misure che sono passate come il consiglio degli studenti per avvicinare i giovani alla politica, gli aiuti all’agricoltura e all’apicoltura che abbiamo proposto, il rinnovamento degli uffici comunali con l’introduzione del ricevimento virtuale e altre misure per sburocratizzare la macchina comunale.

All’inizio del mio mandato avevo promesso che avremmo portato avanti un percorso responsabile e coerente da parte dei banchi dell’opposizione e ho cercato di essere fedele a questa promessa portando in continuazione contributi e dando voce ai cittadini e alle loro istanze. 

5. A fine 2019 avete lanciato il progetto istituzionale: “Toscana – Romania: Turismo e Imprese”. Qual è il suo stato?

“Toscana – Romania: Turismo e Turismo” è un progetto istituzionale che ha come obiettivo principale la creazione di nuovi posti di lavoro e occasioni di sviluppo economico, stimolando l’integrazione economica, social e culturale della comunità romena in Toscana e della comunità italiana in Romania. Questa iniziativa è stata lanciata a fine dell’anno 2019 con una doppia presentazione: la prima nel Comune di Prato con le autorità italiane locali e regionali e la seconda al Ministero dell’Economia con le autorità nazionali romene. La nostra ferma volontà è quella di creare una rete di relazioni nazionali e internazionali che facciano fare a Prato il ponte istituzionale tra la Regione Toscana e la Romania. Un progetto che ha visto un inizio in grande stile fermato però pochi mesi dopo dall’arrivo della pandemia che ci ha costretto a metterlo in pausa per tutta la durata della crisi pandemica. 

Soltanto nel 2022 siamo riusciti a riprendere in mano i lavori alla base di questo progetto portando avanti una serie di iniziative in vista del grande lancio su scala nazionale ed internazionale. Vi sono state per esempio una serie visite guidate di amministratori romeni che sono venuti in visita qui in Toscana e di amministratori italiani che hanno fatto altrettanto in Romania per uno scambio diretto di esperienze fra le due parti, diversi scambi interculturali tra realtà scolastiche ed universitarie italiane e romene, vari convegni a tema su specifici settori di comune interesse tramite gli odierni strumenti tecnologici maggiormente usati durante la pandemia, e varie altre attività che hanno posto le basi per quello che sarà la prima vera fase di questo progetto.

Il progetto avrà un vero e proprio calendario e programma di iniziative, a partire dal 2023, nella speranza che la situazione nazionale ed internazionale ci permetta ad un ritorno totale alla normalità. Questo progetto è un cantiere continuo nel quale confluiscono ogni giorno molteplici iniziative che spesso ci arrivano da associazioni culturali ed enti di vario genere, sia dall’Italia che dalla Romania, e sono contento di questo perché era proprio ciò che volevamo quando lo abbiamo lanciato. 

6. Circa 1,1 milioni di rumeni risiedono oggi in Italia. I rumeni costituiscono, di gran lunga, la comunità più numerosa che vive sul territorio italiano. Tuttavia, meno di 50 rumeni si sono candidati alle elezioni locali nel 2019. È mancanza di interesse? O su qualcos’altro?

In questo momento storico ci sono, purtroppo, troppo pochi consilieri romeni in tutta la penisola e raramente riusciamo ad ottenere consiglieri comunali in grandi città dove la competizione è molto pià complicata. In questi ultimi 5 anni ho condotto diverse campagne elettorali per le elezioni amministra molte località della mia Toscana e del Centro Italia e ho imparato molto da questa esperienza. Molto spesso ho vinto insieme ai candidati che ho sostenuto ma ho anche perso, come è normale in democrazia. 

Ho osservato che molti dei candidati romeni che si candidano alle elezioni amministrative lo fanno tramite liste civiche che difficilmente ottengono consiglieri eletti visto che per le liste civiche è spesso molto più difficile ottenere i voti necessari per fare un gran numero sufficiente di consigliere. 

Il mio consiglio per tutti i cittadini romeni che vogliono provarci è quello di entrare nei partiti politici principali e possibilmente in quelli di centrodestra che hanno le capacità, gli strumenti e la forza necessari per ottenere un maggior numero di consiglieri e soprattutto per poter poi esercitare un migliore e maggiore peso politico una volta eletti all’interno del consiglio comunale. 

Importante capire anche un altro concetto e cioè quello che ho detto sin da subito dopo la mia elezioni del 2019: non esistono consiglieri comunali esclusivi della comunità romena in una città italiana. Io rappresento la voce di tutti, cittadini italiani e romeni e di qualsiasi altra nazionalità, rappresento chi mi ha votato ma porto anche la voce di chi non mi ha votato ma che ha bisogno di me. Infine è fondamentale